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Zefiro torna in madrigale

Forse ricorderete che alcuni giorni fa vi ho fatto sentire due madrigali di Claudio Monteverdi su argomento simile: uno composto sul testo di un famoso sonetto di Petrarca, l’altro su una sua parodia (= imitazione) di Ottavio Rinuccini.

Ne trovate l’esecuzione in YouTube (il secondo con proiezione della partitura):
• “Zefiro torna e ‘l bel tempo rimena”
» www.youtube.com/watch?v=Wu1OoxqxMk8&feature=related
• “Zefiro torna e di soavi accenti”
» www.youtube.com/watch?v=85tCzdRt6UE&feature=related

Noterete in entrambi i brani la netta distinzione tra due sezioni contrastanti:
• una serena e danzante, nel secondo in forma di Ciaccona, ossia una serie di variazioni delle due voci superiori su un basso ostinato (= sequenza di 8 note che si ripetono sempre uguali, mentre le voci superiori si intrecciano in svolazzi in continuo mutamento),
• una seconda triste e mesta, in forma di arioso patetico e pieno di dissonanze,
che rilevano il conflitto tra la felicità della primavera da un lato, e dall’altro la melanconia inconsolabile dell’io poetico.