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abstract

L’abstract è un riassunto, massimo di una decina di righe, spesso (ma non necessariamente) in lingua inglese, che si usa premettere a uno saggio scientifico per illustrare in sintesi i concetti chiave e le tesi di fondo del testo.

Serve per consentire ai potenziali destinatari di farsi rapidamente un’idea complessiva del contenuto e dello svolgimento, senza dover leggere per forza tutto intero lo scritto.

Molte riviste scientifiche pubblicano sul web gli abstract dei loro numeri, facilitando agli utenti la fase iniziale della loro ricerca, che continueranno poi più approfonditamente nelle biblioteche specializzate o nella rete. La lingua inglese consente, evidentemente, di accedere all’abstract a un pubblico più vasto di quello che conosce la lingua italiana.


Esempi

Un tipo di abstract assolutamente inutile (eppure frequentissimo fra gli alunni) è il seguente:

Lo scopo di questa tesina, come da mandato, è quello di organizzare un discorso intorno al concetto x, nella letteratura y dell’epoca z, tramite la scelta di alcune opere in poesia o in prosa di autori di quel periodo, contenenti quel concetto. Il lavoro si articola in tre fasi: l’analisi dei testi, nella quale ho analizzato ciascun testo; il confronto fra i testi, svolto confrontando tra loro uguaglianze e differenze dei testi; e infine la contestualizzazione, in cui ho inserito i testi scelti nel contesto dell’epoca e della letteratura cui appartengono.

Chiunque capisce come questo testo sia del tutto tautologico (“la scelta sceglie... l’analisi analizza... il confronto confronta... la contestualizzazione contestualizza”) e pleonastico (replica pedissequamente il mandato, già noto al lettore fin dal principio, senza fornire alcuna informazione vera sul contenuto del lavoro svolto).