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Padri della chiesa occidentale

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Appurata la vostra - absit iniuria verbo - ignoranza in fatto di iconografia e iconologia agiografica (nonché di agiografia, per non dire di patristica e di relativi padri della chiesa), riporto qui alcuni riferimenti alle raffigurazioni dei quattro padri della chiesa occidentale: Ambrogio, Agostino, Girolamo e Gregorio Magno, di solito affiancati ai quattro evangelisti: Matteo, Marco, Luca e Giovanni (vi risparmio i quattro padri della chiesa orientale, noti soprattutto in area ortodossa: Atanasio, Basilio, Gregorio Nisseno, Gregorio Nazianzeno).

Limitandoci dunque ai quattro padri occidentali, va ricordato che
- Girolamo era un sacerdote della chiesa di Roma, per questo ha le insegne cardinalizie: galero scarlatto e cappa magna (anacronismo evidente, poiché furono introdotte soltanto nel XIII secolo); talora è rappresentato come vecchio eremita, vestito di stracci, con le insegne da cardinale posate in disparte, e con un leone accanto (secondo la leggenda, suo compagno di romitaggio)
- Gregorio Magno era un papa: le sue insegne sono dunque quelle papali: tiara o triregno, ferula, piviale, chiavi di S. Pietro; spesso ha una colomba posata sulla spalla (simbolo dell'ispirazione dello Spirito Santo)
- Ambrogio e Agostino erano vescovi, e vescovili sono le loro insegne: mitria, pastorale e piviale; talora per distinguerli uno dall'altro, si rappresenta Ambrogio più vecchio di Agostino, ma anche
- Ambrogio porta il pallio (una striscia bianca con delle piccole croci, simbolo dell'autorità arcivescovile) o impugna un flagello (simbolo della sua parola aggressiva, o forse allusione alla penitenza dell'imperatore Teodosio)
- Agostino invece sotto il piviale spesso invece del camice bianco, ha il saio nero con mozzetta e cappuccio degli eremitani agostiniani, che (dal secolo XIII) riconducevano a lui la fondazione del loro ordine.

Ecco alcune raffigurazioni, a puro titolo esemplificativo: