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Sito doc per una scuola ok

Il lavoro sulla struttura del sito della scuola – come dicevo ieri in classe – mi sta ponendo alcuni problemi concettuali molto interessanti, che mi spingono a verificare come altri soggetti li hanno affrontati ed eventualmente risolti (o non risolti).

Questa situazione personale, insieme alla curiosità di poter avere dei contributi anche da parte vostra, mi sollecita a proporvi quel lavoro di indagine di cui dicevo. Credo che potremmo organizzarci in questo modo (da sperimentare e, se occorre, da correggere in corso d’opera):

• esaminare il sito della nostra scuola così come si trova adesso
• prendere nota di pregi e difetti (cercando di spiegare le ragioni di entrambi)
• esaminare i siti di altre scuole
• confrontarli tra di loro e col nostro, sempre alla ricerca di pregi e difetti, rispettivamente da imitare ed evitare
• riordinare le osservazioni fatte e le rispettive ragioni
• stendere una specie di recensione composta, in forma di saggio (o, se volete, di tesina: come se i siti fossero le poesie delle tesine fatte in precedenza)
• questo lavoro sarebbe senza voto, ovvero con voto solo se positivo (valevole anche per il recupero dello scritto).

Intanto ci pensate, poi ne riparliamo.

Cominciamo col fornirvi un paio di link, tanto per gradire:

• un interessante studio sui siti web delle scuole di Milano
» www.tecnolab.tm/saggi/sitiscolastici/index.htm
• in questa pagina ci sono i link a tutti i siti delle scuole esaminate
» www.tecnolab.tm/saggi/sitiscolastici/elencositi.htm
• sul sito della provincia di Brescia, l’elenco dei siti delle scuole superiori in rete (il link apre la scheda della scuola, in cui tra le prime righe si trova il link al sito)
» escuolaweb.provincia.brescia.it/web/?action=portal¶ms[page]=anagrafica_tipo¶ms[id]=4

Suggerisco di cercare anzitutto di esaminare la struttura concettuale dei siti:
• individuare quali criteri sono stati usati (se ne sono stati usati) per raggruppare le voci nei menu
• domandarsi se questi criteri sono razionali (o emotivi, o cosa altro)
• verificare se e quanto sono intuitivi (ad es. quanti clic ci vogliono prima di raggiungere la pagina che si sta cercando)
• capire se chi ha prodotto quel sito si è posto dal punto di vista del destinatario, o solo del mittente (o neanche di quello!)

Tra le cose da osservare e valutare:
• la presenza di criteri strutturali, la loro evidenza e il loro effettivo e costante rispetto
• il rapporto tra i titoli e il contenuto degli articoli o delle pagine
• il rapporto tra la quantità del testo e la sua ricchezza, chiarezza ed efficacia comunicativa
• il rapporto tra le forme grafiche-testuali e il loro rispettivo significato strutturale
• il rapporto tra le azioni richieste e le reazioni (ad es. tra il cliccare e l’aprirsi di una pagina o un file)
• il rispetto dei principi fondamentali di pragma-linguistica (cfr. le 4 “massime di Grice”:
» www.webalice.it/quomodo/dizionar/linguistica/grice.htm)