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mise en abîme

Mise en abîme (francese ‘messa in abisso’) è un termine araldico che indica uno scudo raffigurato dentro uno scudo; André Gide ne fa la definizione di una struttura replicata dentro se stessa, come le scatole cinesi o le matriosche russe.

In letteratura è un procedimento di duplicazione di una sequenza-modello che riproduce su scala ridotta l’intera vicenda alla quale appartiene; si capisce che questo procedimento può essere replicato e annidato un numero qualsiasi di volte (ad es.: un narratore racconta, che un secondo narratore racconta, che un terzo narratore racconta... una storia: questa è la struttura, ad es., delle Mille e una notte, o del Decameron, ma è molto più frequente di quel che si possa pensare).

Di solito a queste forme di reduplicazione-inclusione si danno nomi composti col prefisso meta.