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Agostino, Tolle lege

Agostino: nondum amabam et amare amabam

Una acuta rilettura teologica di Catullo

 

Aurelius AUGUSTINUS (354-430)

Confessiones  VIII, 12

 

et ecce audio vocem de vicina domo cum cantu dicentis, et crebro repetentis, quasi pueri an puellae, nescio: tolle lege, tolle lege.

Ed ecco, sento una voce dalla casa vicina, che dice con canto e ripete continuamente, come di bambino o bambina, non so: "prendi, leggi; prendi, leggi..."

statimque mutato vultu intentissimus cogitare coepi, utrumnam solerent pueri in aliquo genere ludendi cantitare tale aliquid, nec occurebat omnino audisse me uspiam:

E subito, cambiato volto, concentratissimo cominciai a pensare, se solessero i bambini in qualche genere di gioco canterellare tale qualcosa [= quella cosa], e non mi sovveniva affatto di aver(lo) udito mai.

repressoque impetu lacrimarum surrexi, nihil aliud interpretans divinitus mihi iuberi, nisi ut aperirem codicem et legerem quod primum caput invenissem.

represso l'impeto delle lacrime mi alzai, nient'altro interpretando che dal cielo mi era ordinato, se non che aprissi il libro e leggessi il primo capitolo che avessi trovato.

audieram enim de Antonio, quod ex evangelica lectione, cui forte supervenerat, admonitus fuerit, tamquam sibi diceretur quod legebatur: vade, vende omnia, quae habes, da pauperibus et habebis thesaurum in caelis; et veni, sequere me: et tali oraculo confestim ad te esse conversum.

Avevo sentito infatti di (sant')Antonio, (il fatto) che dalla lettura evangelica alla quale per caso era sopraggiunto, fu ammonito, come se fosse detto a lui ciò che era letto: "Va', vendi tutto quello che hai, da(llo) ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; e vieni, (e) seguimi"; e da tale oracolo subito si era convertito a te.

itaque concitus redii in eum locum, ubi sedebat Alypius: ibi enim posueram codicem apostoli, cum inde surrexeram.

Cosìconcitato ritornai in quel luogo dove sedeva Alipio: là infatti avevo posto il libro dell'apostolo (Paolo) quando di là mi ero alzato.

arripui, aperui et legi in silentio capitulum, quo primum coniecti sunt oculi mei: non in comissationibus et ebrietatibus, non in cubilibus et inpudicitiis, non in contentione et aemulatione, sed induite dominum Iesum Christum, et carnis providentiam ne feceritis in concupiscentiis.

(Lo) presi, (lo) aprii e lessi in silenzio il capitolo sul quale per primo caddero i miei occhi: "non nelle mangiate e nelle ubriachezze, non nelle camere da letto e nelle impudicizie, non nella contesa e nell'emulazione, ma indossate il Signore Gesù Cristo, e non fate provvidenza della carne nelle concupiscenze".

nec ultra volui legere, nec opus erat.

E non volli leggere oltre, né era necessario.

 

 Traduzione interpretativa

 

 Problemi grammaticali