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proposizioni completive

Le proposizioni completive, o meglio complementari dirette (corrispondenti ai complementi diretti soggetto e oggetto), sono proposizioni che

• fungono da complementi diretti del verbo reggente, ossia soggetto (soggettive) o oggetto (oggettive)
• sono oggettive se dipendono da un verbo transitivo attivo;
• sono soggettive se dipendono da un verbo non transitivo attivo (ossia dipendono da un verbo intransitivo o passivo);
• in genere non c’è alcuna differenza di forma nella medesima proposizione che sia in funzione soggettiva oppure oggettive

I verbi che abitualmente reggono le complementari dirette (soggettive o oggettive) sono, in ordine di frequenza:

infinitive < dipendenti da verbi di “dire, credere, pensare” e simili
interrogative indirette < dipendenti da verbi di “domandare, non sapere” e simili
volitive < dipendenti da verbi di “volere, desiderare, obbligare, comandare, pregare” e simili
completive consecutive < dipendenti da verbi di “accadere”, di “fare che” (effettivi) e simili, e alcune altre locuzioni particolari tipo “fas, mos est

Esistono poi alcuni altri tipi di complementari dirette, dipendenti da verbi particolari, ma sono abbastanza rare, e le affronteremo soltanto nel caso in cui le troveremo.