sinestesia

Categoria: Retorica
Ultima modifica il Mercoledì, 20 Febbraio 2013 17:04
Pubblicato Sabato, 20 Settembre 2008 17:04
Scritto da quomodo
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La sinestesìa è una particolare forma di ►metafora in cui si accostano termini appartenenti a sfere sensoriali diverse (udito e vista, tatto e olfatto, ecc.).

 


Esempi

• mi ripigneva là dove ‘l sol tace; chi per lungo silenzio parea fioco (Dante) - là, voci di tenebra azzurra; pigolio di stelle (Pascoli) - fredde luci parlano (Montale), dove la sinestesia è tripla

clamore incendunt coelum, incendiano il cielo di grida (Virgilio)

 

Per approfondire

LETT.: Le metafore sinestetiche furono molto ricercate dai poeti simbolisti e in genere sono frequenti nella lirica decadente, per quanto non siano ignote alla poesia antica (cfr. Baudelaire, “Correspondances”; Rimbaud, “Voyelles”).

IMM.: L’immagine è per sua natura essenzialmente visiva, ma alcune immagini, grazie soprattutto all’accostamento con un messaggio verbale, possono rimandare simultaneamente ad altri sensi. La pubblicità sfrutta al massimo le potenzialità di sollecitazione di sensi diversi.

MUS.: Un po’ più complicato è riconoscere sinestesie nella musica, ma alcuni musicisti ci hanno provato, soprattutto nei brani descrittivi di referenti extra-musicali (cfr. Haydn, La Creazione, “Creazione della luce”).