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Teoria della comunicazione

Rilancio un suggerimento che mi pare di aver dato qualche giorno fa in classe.

Secondo me, avere le idee ben chiare su alcuni argomenti trasversali, ossia che possano essere applicati a qualunque testo di qualunque autore di qualunque periodo, può essere molto utile per non rimanere senza parole di fronte a una domanda qualsiasi dell’esaminatore.

Un buon esempio mi sembra quello della teoria della comunicazione.
Ripassiamo velocemente:

I 6 fattori e le 6 funzioni della comunicazione:
• mittente = funzione emotiva
• destinatario = funzione conativa
• referente = funzione referenziale
• canale = funzione fàtica
• codice = funzione metalinguistica
• messaggio = funzione poetica

Per quanto concerne specificamente la funzione poetica, vanno distinte:
denotazione
connotazione

In particolare, la connotazione (associazione di idee e/o sostituzione di parole) può avvenire secondo:
• asse della contiguità (vicinanza) = metonimia
• asse della similarità (analogia) = metafora

Se in ogni testo che studiate/ripassate cercate di cogliere quale fattore e quale funzione sono prevalenti (e prendete l’abitudine di individuarli in ogni testo che vi càpita sotto gli occhi), vi mettete in condizioni di avere sempre qualcosa da dire su un testo, anche quando eventualmente non l’avete mai visto, o non vi ricordate il suo contenuto. Nel frattempo, se vi vengono altre idee più specifiche, bene; altrimenti non avete comunque fatto scena muta, e l’interlocutore si accorge che, se pure non avete l’informazione specifica che vi aveva chiesto, in ogni caso avete una conoscenza culturale non ristretta alla pagina che avete davanti.

Per approfondimenti ed esemplificazioni, vedere alle voci specifiche nel Dizionarietto, Linguistica del sito.