Top menu

2012_nebbia-su-mantova_w.jpg2008_acquitrino_w.jpg2011_cespuglio_w.jpg2009_sottobosco_w.jpgquomodo-testata-blog.jpg2012_tre-alberi_w.jpg2011_settembre_w.jpg2009_toscanasera_w.jpg2011_forza-del-vento_w.jpg2007_grandepino_w.jpg2011_paes-invernale-1_w.jpg2011_schiumadonda_w.jpg2009_tramonto_w.jpg2011_marina_w.jpg2008_controlucemn_w.jpg2009_stagno_w.jpg2009_incendio_w.jpg2009_mantovainrosso_w.jpg2010_temporale_w.jpg2012_squarcio-di-luce_w.jpg2011_paes-invernale-2_w.jpg2010_steppa_w.jpg2012_campo-papaveri_w.jpg2009_sorgere_w.jpg2008_oltreorizzonte_w.jpg2009_tramonto2_w.jpg

In medio virtus

Io chiamo dunque posizione di mezzo di una cosa quella che dista egualmente da ciascuno degli estremi, ed essa è una sola e identica in tutte le cose; e chiamo posizione di mezzo rispetto a noi ciò che non eccede né fa difetto. Se noi proviamo quelle passioni quando si deve, allo scopo e nel modo che si deve, allora saremo nel mezzo e nell’eccellenza che sono propri della virtù. La virtù dunque riguarda le passioni e le azioni, nelle quali s’incontra l’errore dell’eccesso e il biasimo del difetto, la virtù è una certa medietà che ha come scopo il giusto mezzo. L’eccesso e il difetto son propri del vizio, la medietà è propria della virtù.

Aristotele, da Etica Nicomachea