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Arte dilettantesca

Sono gli scrittori e gli artisti mancati, e che non scrivono, non dipingono e non scolpiscono, quelli che non la fanno mai finita a magnificare la potenza dell'idioma, e il piacere di trattare lo scalpello o il pennello. L'artista vero, che conosce il mestiere e gli strumenti, è più facile sia tutto pieno del senso della imperfezione di tali strumenti, e della propria incapacità a servirsene; e magari bestemmi il destino che l'ha fatto artista, mentre più ardentemente si sacrifica a cotesto destino. Il roseo compiacimento del proprio lavoro è esclusivo retaggio dei dilettanti.

Emilio Cecchi,
da Scrittori inglesi e americani,
"Indiscrezioni su J. Conrad"