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isosillabismo - anisosillabismo

L’isosillabismo è il principio metrico secondo il quale ogni tipo di verso deve contenere un numero preciso e invariabile di sillabe metriche (o posizioni).

Nella metrica classica greca e latina sono conformi a questo principio versi come l’endecasillabo falecio o i vari tipi di trimetri e tetrametri giambici o trocaici; non lo sono invece l’esametro e il ►pentametro dattilico, nei quali - com’è noto - una sillaba lunga può essere sostituita da due brevi o viceversa, rendendo sistematicamente variabile il numero delle sillabe di ciascun verso (da 12 a 17 nell’esametro; da 11 a 14 nel pentametro).

La poesia accentuativa italiana è tendenzialmente isosillabica (pur con eccezioni soprattutto alle origini e nell’età contemporanea).

Il contrario di isosillabismo è anisosillabismo.