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posizione metrica

L’unità di misura del verso poetico non è data dal numero di sillabe normali delle parole che lo compongono, perché il computo metrico deve tener conto dell’applicazione ad esse delle cosiddette figure metriche, che lo modificano:

sineresi e sinalefe = fondono le vocali di due sillabe in una (dal greco syn), entro una parola e fra due parole;
dieresi e
dialefe = separano le vocali di una sillaba in due (dal greco dià), entro una parola e fra due parole.

Si preferisce dunque chiamare posizioni (o sillabe) metriche le unità minime del verso, dopo che sono state applicate le suddette figure.

 


Esempi

sineresi = disse: Beatrice loda di Dio vera (Dante) – ed erra l’armonia per questa valle (Leopardi)
sinalefe = fior’ frond(i)_herb(e)_ombr(e)_antr(i)_ond(e)_aure soavi (Petrarca)
dieresi = dolce color d’orïental zaffiro (Dante)
dialefe = di te / ed io / a te lo raccomando (Dante);  o / anime / è / ora di partire.