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fattori della comunicazione

Il modello di base della moderna teoria della comunicazione, elaborato da Shannon e Weaver (1949) in riferimento alla comunicazione tra le macchine, prevede un (e)mittente che invia un messaggio a un destinatario attraverso un canale e mediante una codificazione comune alle due parti; tale messaggio può essere disturbato nel suo passaggio da rumori; al termine del percorso il destinatario rinvia al mittente un feedback di ricezione del messaggio stesso. Questo modello è tradizionalmente definito ‘postale’, poiché appare unidirezionale, come se la comunicazione avvenisse solo dal mittente al destinatario; però è evidente che in ogni momento della comunicazione il destinatario può diventare mittente e il mittente a sua volta destinatario, riproducendo all’inverso gli stessi meccanismi.

I sei fattori

Secondo la teoria linguistica di Roman Jakobson (1963), strutturata a partire dal modello precedente, il linguaggio è un insieme di funzioni riferite ai sei fattori costitutivi della comunicazione, il cui schema di rapporti è il seguente:

  referente  
mittente messaggio destinatario
  canale  
  codice  

• (e)mittente: colui che invia il messaggio al destinatario;

destinatario: colui a cui il mittente invia il messaggio (non si confonda il destinatario, che può non ricevere di fatto il messaggio, coll’eventuale ricevente, che può non essere colui a cui il messaggio è destinato: si noterà che tale distinzione appartiene all’intenzione del mittente);

messaggio: ciò che il mittente intende comunicare al destinatario;

canale: il mezzo fisico e la connessione psicologica tra il mittente e il destinatario, che consente di stabilire, mantenere e chiudere correttamente la comunicazione;

codice: il linguaggio in cui è formulato il messaggio, ossia l’insieme delle regole, note a mittente e destinatario, su cui si basa la formulazione del messaggio (mittente e destinatario ne sono rispettivamente codificatore e decodificatore);

referente (o contesto): l’insieme delle informazioni già comuni a mittente e destinatario in relazione allo specifico del messaggio.

Naturalmente questo modello, all’apparenza rigido e unidirezionale, si applica anche all’inverso, non appena il destinatario assume la condizione di mittente, allorché il mittente assume a sua volta la condizione di destinatario.

Non sono fattori, ma favoriscono o limitano la comunicazione, altri due elementi:

rumore: qualunque elemento esterno (materiale o psicologico) che riduca in tutto o in parte il passaggio adeguato del messaggio dal mittente al destinatario;

feedback: la risposta rinviata costantemente dal destinatario al mittente per segnalare l’effettiva o mancata ricezione del messaggio.

 

 Per approfondire

 • Roman Jakobson, Fattori e funzioni, da “Linguistica e poetica” (1963)