Top menu

2009_incendio_w.jpg2012_campo-papaveri_w.jpgquomodo-testata-blog.jpg2011_schiumadonda_w.jpg2010_steppa_w.jpg2009_sorgere_w.jpg2009_sottobosco_w.jpg2011_cespuglio_w.jpg2012_nebbia-su-mantova_w.jpg2009_tramonto_w.jpg2011_forza-del-vento_w.jpg2011_settembre_w.jpg2008_oltreorizzonte_w.jpg2011_paes-invernale-1_w.jpg2012_tre-alberi_w.jpg2012_squarcio-di-luce_w.jpg2009_tramonto2_w.jpg2007_grandepino_w.jpg2010_temporale_w.jpg2009_stagno_w.jpg2009_mantovainrosso_w.jpg2011_marina_w.jpg2008_acquitrino_w.jpg2009_toscanasera_w.jpg2008_controlucemn_w.jpg2011_paes-invernale-2_w.jpg

funzioni della comunicazione

Il messaggio può essere incentrato prevalentemente su ciascuno di tali fattori, dando origine a una specifica funzione (anche se va ricordato che è molto difficile trovare messaggi dotati di una sola funzione, e persino la funzione prevalente di un messaggio può essere diversa a seconda del punto di vista da cui il messaggio viene analizzato): 

  referenziale  
emotiva poetica conativa
  fàtica  
  metalinguistica  

La struttura di un messaggio dipende dalla funzione predominante, che sempre si combina con le altre, di volta in volta accessorie e sussidiarie:

funzione emotiva: il messaggio è orientato sul mittente (il mittente parla di sé); sono tipiche le prime persone grammaticali e le interiezioni (es.: la poesia lirica e l’autobiografia).

funzione conativa: il messaggio è orientato sul destinatario (il mittente vuole ottenere una risposta di parola o di azione dal destinatario); sono tipiche le seconde persone grammaticali e i vocativi e imperativi (es.: testi legislativi o prescrittivi).

funzione referenziale: il messaggio è orientato sul referente (il mittente dà informazioni su un argomento): è prevalente in tutte le forme della denotazione; sono tipiche le terze persone grammaticali e il registro impersonale senza coinvolgimento della prima e seconda persona (es.: qualunque testo scientifico o storico; le spiegazioni dell’insegnante su tutti gli argomenti che non siano linguistici; la narrazione testimoniale di un evento, ecc.).

funzione fàtica: il messaggio è orientato sul canale (il mittente apre/chiude la comunicazione o ne controlla l’efficienza); sono tipiche le espressioni stereotipate e convenzionali (es.: i saluti di incontro e di commiato; le regole del galateo; le domande e interiezioni destinate a verificare l’ascolto del destinatario; ecc.).

funzione metalinguistica: il messaggio è orientato sul codice (il mittente verifica e risolve la comprensione del codice da parte del destinatario); sono tipiche le spiegazioni morfologiche, sintattiche e semantiche (es.: i vocabolari; i testi di grammatica di qualunque lingua; i manuali che spiegano le regole dei giochi; le schede dei segnali stradali; ecc.).

funzione poetica: il messaggio è orientato sul messaggio in quanto tale, per la sua forma più che per il suo contenuto (il mittente concentra la sua attenzione sulla forma specifica del messaggio): sono tipiche tutte le forme della connotazione (es.: le figure della retorica) e della prosodia e metrica.

 

 Per approfondire

 • Roman Jakobson, Fattori e funzioni, da “Linguistica e poetica” (1963)