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Correzioncelle

Inserisco qui alcune considerazioni e suggerimenti che mi vengono dalle correzioni delle vostre tesine. Ne riparleremo in classe, ma intanto voi cercate di identificare quali inconvenienti appartengono anche al vostro lavoro, perché ovviamente la prossima volta dovrete rimediare.

• le parole latine vanno scritte in corsivo, per distinguersi a occhio dal testo del vostro commento in italiano. Qualcuno non le hai mai scritte in corsivo; qualcun altro a volte le ha scritte in corsivo, altre volte no: vanno tutte sempre scritte in corsivo!

• la bibliografia è assolutamente indispensabile, poiché non esiste che il lettore creda che non ti sei servito di nessun testo per le tue traduzioni e analisi. L’ideale per un lavoro come questo sarebbe utilizzare almeno due o tre testi (sia per le traduzioni che per i commenti: due o tre possono essere confrontati, e quindi il lavoro diventa più interessante; diversamente si rischia di cadere – come è capitato – nel credere ai romanzetti dei critici più imbecilli).

• naturalmente, ogni cosa che scrivi e che non hai pensato tu, va segnalata (in parentesi o in nota) con la relativa fonte, che sarà il COGNOME dell’autore, la data e la pagina del testo. Se non ci sono queste indicazioni, il lettore ha l’impressione che tu voglia far passare per tuoi pensieri e testi non tuoi: il che si chiama plagio (e in certi casi è anche un reato penale!)
Non importa che tu debba segnalare che ogni parola che hai detto è di qualcun altro: se non è tua, allora devi dirlo, altrimenti vieni meno alla deontologia della ricerca scientifica! chiaro!?

• questo vale tanto più per le traduzioni: se hai riportato di peso la traduzione di un altro, lo devi dire esplicitamente; se hai elaborato tu stesso una traduzione confrontando due o più traduzioni di altri, dovrai dire né più né meno che «la traduzione è stata elaborata da me, sulla base del confronto fra la traduzione di TIZIO (data, pgaina) e di SEMPRONIO (data, pagina)». chiaro!?