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Dieci righe per guarire

Visto che poi, contrariamente alla convinzione diffusa, non è certo leggendo che si impara a scrivere, ma se mai scrivendo (mi sembra quasi tautologico), invito chi abbia qualche problemino di organizzazione scritta del pensiero, e non voglia farsi penalizzare troppo dalle proprie incertezze nella prova dell’esame, a dedicarsi a quello che io considero l’unico modo verosimile di raggiungere una dignitosa confidenza con la lingua scritta, ossia le famose “dieci righe al giorno”, che dovrebbero togliere un po’ di insufficienze di torno.

In proposito, chi mancasse di adeguato supporto di fantasia, può ricorrere alla relativa discussione di 4ªC e ai suggerimenti là contenuti:
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