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Titoli mono, bis e ter

È una cosa che ho già detto decine di volte, ma forse ripetere non guasta.

A proposito dei titoli dei testi di carattere argomentativo-analitico (temi, saggi brevi o lunghi, tesine, ...):

titolo semplice (denotato) = ogni testo deve avere un titolo referenziale, che inquadra l’argomento in modo chiaro, circoscritto e non ambiguo (il titolo è una specie di promessa, e non si deve promettere al lettore qualcosa che non capisce al volo, o che nel testo non troverà);
titolo doppio (connotato + denotato) = a un testo saggistico si può anche preporre un titolo poetico, creativo o evocativo, che dia spazio alla dimensione emotiva del lettore (può anche essere un’espressione sintetica presa alla lettera dal testo o da una citazione); tale titolo deve comunque sempre essere accompagnato da un sottotitolo referenziale che inquadri con precisione l’argomento;
titolo triplo (denotato + connotato + denotato) = nel caso particolare di un articolo di giornale, si può usare anche una titolazione nella forma di occhiello (brevissimo inquadramento denotato), titolo (anche vistosamente connotato), sommario (riassunto in 2-3 righe del contenuto rilevante dell’articolo).

Per il titolo doppio, vedere degli esempi nelle intestazioni di sezioni e discussioni in questo stesso forum, oppure dalle testate delle schede di testi letterali redatte da me nel sito (ovviamente i sottotitoli da soli corrispondono al titolo semplice).

Se a qualcuno interessassero riflessioni molto rilevanti sul rapporto fra il titolo e il lavoro letterario che gli corrisponde, può leggere la “Posfazione” di Umberto Eco al suo celeberrimo romanzo Il nome della rosa:
» www.webalice.it/quomodo/italiano/li...omerosa-pfz.pdf